Codice dello spettacolo e nuovo Fus nella delega su semplificazione

È in arrivo in Parlamento un Disegno di legge di iniziativa governativa recante deleghe in materia di semplificazione, riassetto normativo e codificazione.  Il disegno di legge assegna deleghe  su  svariati  temi:  dallo  sviluppo  economico  all’energia, dall’agricoltura   all’urbanistica,   dai   beni   culturali   allo   spettacolo,   dal   lavoro all’istruzione……

Per quanto riguarda la delega in materia di spettacolo, che sostituisce una precedente delega scaduta, approvata nella scorsa legislatura, la legge 175/2017, all’art. 2,  prevedeva  una  delega  per  normare  e  razionalizzare  un  intero  settore,  quello  dello spettacolo  dal  vivo.

La L. 175/2017 (art. 2) aveva delegato il Governo ad adottare, entro dodici mesi dalla data della sua entrata in vigore – dunque, entro il 27 dicembre 2018 -, uno o più decreti legislativi per il coordinamento e il riordino delle disposizioni legislative e di quelle regolamentari che disciplinano l’attività, l’organizzazione e la gestione delle fondazioni lirico-sinfoniche, nonché per la riforma della disciplina dei settori relativi a teatro, musica, danza, spettacoli viaggianti, attività circensi, carnevali storici e rievocazioni storiche, mediante la redazione di un testo unico normativo denominato “codice dello spettacolo”.
I previsti decreti non sono stati adottati nel termine indicato.
Il 23 gennaio 2019 il Governo, rispondendo alla Camera all’interrogazione a risposta immediata Carbonaro 3-00459, ha reso noto che è stato dato avvio al processo di definizione di una nuova delega per la riforma del settore dello spettacolo. In particolare, ha evidenziato che il disegno di legge delega – che sarà a breve sottoposto all’attenzione del Parlamento – si ripropone di riformare il sistema di funzionamento del FUS, di revisionare la governance delle fondazioni lirico-sinfoniche e rafforzare i poteri di vigilanza ministeriale, nonché di affrontare la questione dell’eliminazione graduale degli animali dai circhi.

La volontà richiamata nella delega del nuovo governo è quella di redigere un unico testo normativo chiamato “codice dello  spettacolo”  per  conferire  al  settore  un  assetto  normativo  coerente, organico e conforme ai principi di semplificazione e di revisione delle norme che regolano l’assegnazione dei contributi a valere sul Fondo Unico dello Spettacolo.

Per le  Fondazioni lirico sinfoniche per le quali si parla di revisione dell’assetto ordinamentale e organizzativo, secondo i seguenti principi: definizione dei requisiti che le Fondazioni liriche devono possedere, revisione delle modalità e dei requisiti per la nomina dei sovrintendenti e dei direttori artistici, revisione dei poteri del sovrintendente, revisione e rafforzamento della vigilanza del Ministero dei Beni e delle attività culturali, revisione delle modalità di composizione e funzionamento del Consiglio di indirizzo, ed, infine, revisione delle forme e degli organi di controllo.

Anche nel caso delle Fondazioni liriche si parla di nuove modalità di assegnazione del Fus, che dovranno avere un lasso temporale di tre anni come avviene per il resto  dei settori dello spettacolo dal vivo. Sul resto dei comparti, musica, prosa, danza, circhi e spettacoli viaggianti, la delega mantiene il suo profilo ampio.

Il Ddl completa il riconoscimento delle attività musicali popolari contemporanee quali componenti fondamentali del patrimonio culturale, artistico, sociale ed economico del nostro Paese. Inoltre, prevede il riordino della disciplina del settore della danza.

Non è citata la norma specifica sul riordino delle scuole di danza private.

Nella nuova delega è previsto, inoltre, il definitivo superamento degli animali nei circhi, mentre nella precedente si parlava di graduale superamento.

Lo spettacolo viaggiante è eliminato dalle attività culturali riconosciute dalla Repubblica.

Viene rivista, infine, la composizione del costituendo Consiglio superiore dello Spettacolo che prevede la presenza di quattordici professionalità del settore (precedentemete erano 15), di cui tre designate dalla Conferenza Unificata, e la presidenza dell’organo al Ministro dei Beni e delle attività culturali.

SCHEMA DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGHE IN MATERIA DI SEMPLIFICAZIONE, RIASSETTO NORMATIVO E CODIFICAZIONE

LEGGE 22 novembre 2017, n. 175 – Disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia (ex Codice dello Spettacolo)