Aumentano nel 2017 le giornate lavorative per il lavoratori dello spettacolo in Puglia e Basilicata.

Aumentano le giornate lavorative Inps ex Enpals per il lavoratori dello spettacolo in Puglia e Basilicata. E’ ancora poco rispetto al sommerso ed al nero, largamente diffuso nel settore. Dal mio modesto punto di vista in Puglia nel 2018 tendenzialmente ci sarà un ennesimo incremento. E’indubbio che il bando triennale della Regione Puglia, aldilà di alcune criticità, ha segnato un passo discriminante in favore della premialità verso le imprese che assumono regolarmente, e pagano aggiungerei, i lavoratori dello spettacolo. Un primo passo positivo. La tabella ed il grafico sono stati, per il momento, elaborati, in attesa di un report più completo, dai dati recentemente pubblicati dall’Osservatorio Lavoratori dello Spettacolo e dello Sport. Sul piano nazionale  nel  2017 il numero di lavoratori dello spettacolo con almeno una giornata retribuita nell’anno è risultato pari a 306.234, con una retribuzione media annua di 10.821 euro e un numero medio annuo di 104 giornate retribuite.

Il gruppo professionale più numeroso è quello degli attori (23,8%), seguito dai gruppi degli impiegati (11,2%), dei lavoratori degli impianti e circoli sportivi (11,2%) e dei concertisti e orchestrali (9,8%). Analizzando la struttura per classi di età emerge che, nel 2017, la classe di età modale è quella tra i 25 e i 29 anni con 44.219 lavoratori (il 14,4% del totale). I lavoratori uomini rappresentano il 57,6% della collettività considerata.

La retribuzione media annua nel 2017, pari a 10.821 euro, risulta molto differenziata sia per età, sia per genere. In particolare aumenta al crescere dell’età, almeno fino alla classe 55–59, ed è costantemente più alta per gli uomini (12.024 euro contro 9.188 euro per le donne